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	<title>axel &#8211; MilanNight V3 TEST</title>
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	<title>axel &#8211; MilanNight V3 TEST</title>
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		<title>Chi vivrà vedrà&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 07:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’estate e la (ennesima) campagna acquisti dissennata, mi avessero pronosticato che a alla 17esima giornata, a due dalla chiusura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo l’estate e la (ennesima) campagna acquisti dissennata, mi avessero pronosticato che a alla 17esima giornata, a due dalla chiusura del girone di andata, saremmo stati secondi ad 1 punto dalla prima e dopo aver vinto 3 (anche se in modo un po fortunoso) delle quattro sfide con le altre pretendenti ai piani alti della classifica e pareggiato la quarta (quella contro la Juve che paradossalmente avremmo meritato di vincere a mani basse), avrei preso in nano un “Extrema ratio col Moschin”, mi sarei aperto la vena “basilica” per il lungo, avrei impugnato la penna d’oca col pennino d’oro Montblanc, l’avrei immersa direttamente nel vaso sanguigno ed avrei firmato col sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ammetto per onestà intellettuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Spiace un poco, giusto per trovare il pelo nell’uovo, per i tanti punti persi contro le medio-piccole, specie quei punti in partite che avremmo dovuto chiudere senza patemi come, ad esempio, contro il Pisa o contro il sassuolo. Tanto per dire…<br />
Giochi contro uno dei fanalini di coda, vai in vantaggio dopo pochi minuti ed in teoria dovresti solo aspettare la presumibile reazione dell’avversario che fatalmente dovrebbe scoprirsi non avendo nulla da perdere ed in quelle praterie andare a nozze e chiuderla alla svelta. O, come contro il Sassuolo… OK, prendi un gol e vai in svantaggio, poi sei tanto bravo da pareggiare prima ed andare in vantaggio poi e… ti fai rimontare a poco più di 10’ dalla fine? Anche solo quei 4 punti in più, che non avrebbe dovuto essere così difficile portare a casa, ci avrebbero dato qualche certezza in più, morale, sicurezza in noi stessi e chi più ne ha più ne metta. A parte questo, ripeto, pelo nell’uovo, la classifica rimane con tutte le sue (positive) implicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le perplessità estive? Rimangono, tutte… Quello che ho pensato e scritto a suo tempo, lo penso ancora. Al di là dei meri numeri rimango convinto che questa rosa sia corta numericamente, e scarsa qualitativamente, specie nelle seconde linee. Che se la teorica formazione titolare ha dimostrato di potersela giocare con tutti ogni volta che o per gli infortuni, o perché è necessario cambiare l’assetto per dare una svolta ad una partita storta, o perché bisogna difendere un vantaggio, o, o… quando il mister si volta a guardare la panchina viene assalito dallo sconforto e più di tanto non ha da scegliere.<br />
Che siamo comunque vincolati ad un giocatore, Modric, di quarant’anni. Intendiamoci, che Modric sia un fuoriclasse non ho dubbi. Modric non è un calciatore calcisticamente intelligente, è l’intelligenza calcistica fatta a persona. Ma gli anni sono anni. Mi chiedo per quanto ancora potrà garantire il rendimento di questa prima parte di stagione, anche perché nelle ultime apparizioni ha mostrato una certa flessione atletica rispetto alle prime partite. Non glie ne faccio una colpa, ovviamente, l’impegno lo mette sempre e rimane preziosissimo, ma fino a quando e quanto?</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare della mancanza di un serio attaccante da area di rigore, dei limiti dei difensori, del fatto che dipendiamo da un esterno (Saelemaekers) sempre tra i migliori in campo ma che avrebbero venduto al miglior offerente fino all’ultimo giorno di mercato, alla Pulisicdipendenza, al fatto di aver trovsto per fortuna un giovanissimo (Bartesaghi) che è inaspettatamente esploso altrimenti  quel ruolo avremmo Estupignacco, e mi fermo qui ma la lista delle magagne sarebbe lunga…</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, mi chiedo, viste le premesse, a cosa dobbiamo tale inaspettato exploit?</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che molto lo si debba ad Allegri. Anche in questo caso… Non disconosco quello che ho predicato a lungo. Allegri non m piace. Non mi piace il suo calcio da Trapattoni del terzo millennio, non mi piacciono i suoi comportamenti ed i suoi atteggiamenti. Non mi piace la sua abitudine a scaricare ogni responsabilità sugli altri. Arbitri, giocatori, VAR, i giocatori che voleva e non gli hanno comprato, quelli che non voleva e si è ritrovato a Milanello, il sistema, i rettiliani, le fasi lunari avverse etc. etc…ma…</p>
<p style="text-align: justify;">Gli riconosco essere un uomo intelligente, furbo, scafato, pratico, profondo conoscitore del calcio di casa nostra ma, soprattutto PRAGMATICO. Forse era la scelta migliore. Non il migliore in senso assoluto ma l’uomo giusto, al posto gusto e, soprattutto, nel momento giusto.<br />
credo che, una volta arrivato a Milanello, si sia guardato intorno ed abbia fatto due più due ed agito di conseguenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha compattato la squadra e sensibilizzato i giocatori, ha dato loro poche ma semplici regole per un gioco altrettanto pragmatico, ha (per quanto si dice) rimesso al centro la cultura del lavoro (leggi preparazione ed allenamenti e comportamenti dentro e fuori dal campo) e fatto le scelte di chi va in campo e di chi va in panchina senza guardare in faccia a nessuno (forse Leao a parte ma Leao è l’eccezione che conferma la regola essendo di fatto l’unica “arma letale” che ha a disposizione). Ha sempre predicato “l’understatement” ripetendo alla nausea che l’unico vero obiettivo è la qualificazione champions. Un modo intelligente per rendere “più leggeri” i giocatori stessi e farli rendere al meglio e poi arrivasse qualcosa in più… non butta via ma basta arrivare “nei quattro” e la stagione sarà un successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per finire…<br />
Sono, ahimè, comunque convinto che lo scudetto sarà una partita a due tra Inter e Napoli. L’inter sembra la squadra più quadrata. Dopo un inizio un pò così così, probabilmente dovuto al cambio in panchina che un minimo di tempo lo richiede sempre, si è stabilizzata. Con le piccole-medie, non sbaglia più un colpo ma, soprattutto, vince con facilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quell’altra il Napoli. A mio avviso un poco meno forte dei cuginastri ma ben compensato da Conte. Colui che ha fatto del “chiagnefottismo” una religione. Se gli allenatori contano davvero, e ci credo, Conte, nel bene e nel male, è un plus.</p>
<p style="text-align: justify;">E noi?</p>
<p style="text-align: justify;">Temo, alla lunga, reciteremo la parte del “terzo incomodo”. Magari saremo uno egli aghi (se non l’ago in assoluto) della bilancia. Magari portando via punti ad una e non all’altra o viceversa ma, almeno per quanto visto sino ad ora, il ruolo stesso dovrebbe garantirci un accesso alla champions relativamente facile (e mentre lo scrivo mi tocco le parti intime…) anche perché le altre pretendenti (Roma e Juve) non sembrano all’altezza. La Roma che ha già perso smalto rispetto all’inizio scoppiettante e la Juve dalla quale, ammetto ancora una volta di essermi sbagliato alla grande, mi sarei aspettato parecchio di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Il calcio è per sua natura imprevedibile e se da una parte temo sempre possa capitarci il peggio (nel caso la non qualificazione champions) non metto nemmeno limiti alla divina provvidenza…</p>
<p style="text-align: justify;">Come dice il detto…</p>
<p style="text-align: justify;">“Chi vivrà vedrà…”</p>
<p style="text-align: justify;">Axel</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Parliamoci chiaro&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 05:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Post]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Dare l’addio a San Siro sarà doloroso. Come milanista ma, e ne sono orgoglioso, anche come milanese (per quanto d’adozione). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dare l’addio a San Siro sarà doloroso. Come milanista ma, e ne sono orgoglioso, anche come milanese (per quanto d’adozione). San Siro è, o è stato se preferite visto la fine a cui è destinato, un vero tempio del calcio. Un luogo iconico, che profumava di pallone, di derby infiniti, di sfide memorabili con le squadre più forti e titolate di tutto il mondo, con il sapore del tifo di una volta, quello più vero, più profondo e più puro, ma anche un simbolo di Milano. Quella Milano tanto Italiana e Longobarda quanto a vocazione internazionale, quella “da bere”, con tutti i suoi eccessi deleteri e censurabili certo ma anche quella che attira da tutto il mondo chiunque voglia avere, o anche solo pensi di avere, uno status. La città della finanza, della moda, dell’industria e… del calcio. San Siro è un simbolo, uno dei tanti di questa città meravigliosa e terribile allo stesso tempo, dolce, calda ed amorevole, quando le gira, ma dura, perfida e senza pietà se la prendi per il verso sbagliato. Milano profuma di Duomo, Di Montenapo, della Galleria, del Pirellone, delle realizzazioni ardite delle archistar di tutto il mondo e, si, profuma di calcio e di San Siro.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque tifoso, da qualsiasi parte del mondo provenga, ha un sogno tra i tanti. Vedere la sua squadra giocare in un grade stadio. Santiago Bernabeu, Maracanà, Camp Nou, Wembley, Azteca, Old Trafford, Allianz Arena e San Siro.</p>
<p>Vi riporto paro paro due descrizioni che ne fanno famosi siti che si occupano di calcio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-37609 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" srcset="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2-300x254.jpg 300w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2-1024x867.jpg 1024w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2-768x650.jpg 768w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Lo Stadio San Siro di Milano, Italia, è un monumento al calcio e un simbolo della passione che emana da questa città calcistica. Condiviso dai due più grandi club milanesi, AC Milan e Inter, questo stadio è molto più di un luogo di incontro; È un tempio dove rivive la storia del calcio italiano. Il suo design architettonico unico e l&#8217;atmosfera appassionata lo rendono una destinazione imperdibile per gli amanti del bellissimo gioco. Nel corso degli anni San Siro è stato testimone di momenti storici e di scontri epici tra le squadre rivali cittadine. Dalle vittorie emozionanti ai pareggi drammatici, questo stadio è stato teatro di innumerevoli momenti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano. Per i tifosi, entrare a San Siro è un&#8217;esperienza indimenticabile, dove emozioni e adrenalina si respirano in ogni angolo. Lo Stadio San Siro è un luogo dove la grandezza del calcio incontra la passione dei tifosi, creando un&#8217;atmosfera unica che fa battere il cuore di tutti coloro che hanno il privilegio di assistere a una partita in questo luogo leggendario.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Non è moderno, non è razionale, alle volte rischia di farti <strong>perdere la pazienza</strong> ma pochi tifosi al mondo dimenticheranno la prima volta che, usciti dalla stazione della metro, hanno visto l’<strong>inconfondibile sagoma</strong> del Giuseppe Meazza. Tutto quello che fa arrabbiare i tifosi, dalle enormi torri di cemento armato alle scalinate a spirale, dalla mancanza di organizzazione ai servizi antiquati sono tutte cose che rendono l’impianto meneghino <strong>unico al mondo</strong>. Se Inter e Milan non vedono l’ora di potersi creare una casa propria e finire la lunghissima coabitazione, orde di amanti del calcio sperano che questo monumento vivente rimanga ancora <strong>vivo e vegeto</strong>”</em></p>
<p>Ma parliamoci chiaro…</p>
<p style="text-align: justify;">Il calcio è cambiato e cambierà sempre più. Oggi la passione rimane solo a noi tifosi, inguaribili e, me lo dico da solo, sognatori, illusi e pure un po coglioni&#8230; Il calcio oggi è puro business. Il tempo dei grandi magnati, dei Berlusconi e dei Moratti, delle “nobili” dinastie dell’imprenditoria Italiana è finito e sempre più società di calcio sono state acquistate dai fondi di investimento o grandi imprenditori stranieri, spesso, troppo spesso, americani. Vado in ordine alfabetico: Atalanta, Bologna, Como, Fiorentina, Genoa, Inter, Milan, Parma, Pisa, Roma, Verona tanto per limitarci alla serie A. Tra le “grandi” resiste solo De Laurentis ma non mi stupirei se un giorno non troppo lontano decidesse di dare forfait anche lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-37610 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2025/10/furlani-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/furlani-300x169.jpg 300w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/furlani-1024x576.jpg 1024w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/furlani-768x432.jpg 768w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/furlani.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />E cosa cerca un fondo o un grande imprenditore del gota finanziario internazionale? Semplice: Quello che nei manuali di micro-economia e gestione aziendale viene definito “valore aggiunto” nelle sue varie forme. Dividendi, ad esempio, per creare valore nel tempo o aumento di valore “dell’asset” per poi rivendere con profitto. Soldi, per quanto virtuali, per soddisfare i sottoscrittori e possibilmente raccattarne sempre di più o ai soci (tutti i grandi imprenditori hanno soci ed accoliti e spesso sono “solo” la figura di rifermento di cordate ed accordi siano essi ufficiali o ufficiosi).</p>
<p style="text-align: justify;">In questa visione lo stadio di proprietà diventa fondamentale se si vuole avere una gestione “profittevole” che, spero almeno questo, generi i mezzi per quanto impiegando solo parte dei “profitti” per mantenere la squadra ad alti livelli. Purtroppo certo, da una parte, ma vitale se vogliamo parlarci chiaro…</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-37611 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2025/10/scaroni-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/scaroni-300x169.jpg 300w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/scaroni-1024x576.jpg 1024w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/scaroni-768x432.jpg 768w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2025/10/scaroni.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Questo stanno facendo Milan e Inter. La possibilità di avere uno stadio tutto nuovo e di proprietà è stata, con ogni probabilità, la molla che ha spinto red bird ed oaktree all’investimento.<br />
Apro una parentesi, se vista in quest’ottica la scelta di Furlani e Scaroni ha un senso. Uno il contabile di ferro uscito direttamente dai banchi della Bocconi con il manuale del perfetto manager sotto il braccio e l’altro un vecchio volpone della finanza Italiana (ricordo che è stato presidente di Eni ed Enel…) che visto i trascorsi non può non avere aderenze ed amicizie politiche ad altissimi livelli. Non ti danno in mano le due aziende di stato più importanti se non fai parte del circolo magico. Ed in Italia, se vuoi farti uno stadio in una piazza come Milano (e visto che di cognome non fai Agnelli…), devi essere prima di tutto un politico. Un buon politico, e senza un colore specifico che devi piacere a tutti, che sappia navigare nei salotti buoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo a noi. Lo stadio nuovo arriverà. Ho letto parecchio a tale proposito. Ad esempio molto si parla del progetto che sarà, udite udite, condito da una speculazione edilizia che già di per sé porterà soldoni ad un sacco di gente ma non entro nell’argomento che non ne capisco abbastanza per potermi fare un’idea che abbia un minimo di fondamento. Molti sono i lati nebulosi ad iniziare dal contratto di vendita dal comune a… be a chi per davvero, al di la delle maglie rossonerazzurre di facciata, non è chiarissimo. Ma mi fermo qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, visto il dover sacrificare San Siro con tutto il suo carico di storia e ricordi, avrei sperato che fosse per qualcosa di solo milanista. L’idea di dover dividere con i cuginastri mi rode e non poco. L’immagine internazionale del Milan in qualche modo si rifletterà anche su di loro dandogli un certo lustro che adesso possono solo sognare, e questo già mi disturba, così come mi disturba, visto che è una scelta fatta per puro profitto, doverlo pure dividere con quelli.</p>
<p style="text-align: justify;">C’e anche dell’altro. Lo stadio non sarà più, o non solo, un luogo di calcio e di tifo. Lo stadio dovrà rendere e quindi sarà sempre più un luogo per famiglie o per turisti stranieri dove la partita sarà solo uno degli eventi. Lo stadio diventerà una specie di cinema dove gli spettatori passeranno serate se non intere giornate, dove la partita sarà solo una parte dello spettacolo, e dove gli spettatori (dei tifosi in senso stretto non fregherà niente e nessuno) dovranno spendere i proprio solidi. In ristoranti, fast food, luoghi di ricreazione e chi più ne ha più ne metta, basta che spendano… e diventerà buono per chissa quali altri eventi, pur che portino soldi. Il calcio come lo conosciamo noi è morto.</p>
<p>Mi piace l’idea? No, per niente ma temo sia inevitabile.</p>
<p>Sempre che vogliamo parlarci chiaro…</p>
<p><strong>Forza <span style="color: #ff0000;">Milan </span></strong></p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">A</span>x<span style="color: #ff0000;">e</span>l </strong></em></p>
<p>Post scriptum (altrimenti non sarei Axel)</p>
<p style="text-align: justify;">quando scrivo un post lo faccio di getto. Dopo rileggo giusto per correggere gli inevitabili strafalcioni e&#8230; tagliare o addolcire qualche minchiata scappata nella foga dello scritto.<br />
L&#8217;ho fatto anche stasera e quando ho finito di rileggere il post mi sono domandato se l&#8217;avevo scritto davvero io e mi sono chiesto se fosse corretto pubblicarlo. Non sarebbe mia intenzione scatenare l&#8217;Armageddon tra i pro ed i contro come un post delicato come questo potrebbe provocare. Però, alla fine, mi sono detto&#8230; Se mi è venuto così è perchè evidentemente queste cose le ho dentro. Di conseguenza: &#8220;se davvero pensi certe cose devi anche avere il coraggio di condividerle&#8230;&#8221;</p>
<p>Se dobbiamo parlarci chiaro&#8230;</p>
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		<title>Madama la Marchesa…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 06:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Premetto, sabato 11/11, è il 70° quando Banda segna il due pari dell’ennesima partita disgraziata di quest’anno. Credevo che dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Premetto, sabato 11/11, è il 70° quando Banda segna il due pari dell’ennesima partita disgraziata di quest’anno. Credevo che dopo la lezione di Napoli, la figura indegna contro l’Udinese in casa, e vuoi anche per la partita più che incoraggiante contro il PSG in Champions, fossimo in grado di portare a casa i tre punti contro un certo non irresistibile Lecce. Invece no, la storia si ripete e riusciamo anche in questa impresa dopo aver chiuso il primo tempo con il doppio vantaggio (ed avrebbe potuto finire pure con un bottino più alto). A cavallo tra lo scoramento e la più bieca incazzatura, spengo il TV, metto il guinzaglio ad Elsa e vado a farmi un giro al parco col la quattrozampe di casa Axel. Non voglio nemmeno sapere come finisce perché anche se alla fine dovessimo per un qualche caso vincerla, dopo un secondo tempo così squallido non cambierebbe niente. Torno, chiamo il mio ristorante preferito a Milano e prenoto un tavolo per me e Lady pur di star lontano da TV e ogni altro mezzo di comunicazione. Spengo telefono e PC, non voglio più sentire nulla, non voglio cadere nella tentazione di guardare le altre partite, di fare i conti, di sperare che alla fine non sia andata poi così troppo male nonostante i punti buttati (forse) a Lecce. Non ho più nessuna voglia di rodermi il fegato: domenica la passo a letto a guardarmi tutta la quarta stagione di DAS BOOT pur di non sentire e non sapere… Semplicemente di questo supplizio non ne posso più. Solo questa mattina (ieri per i lettori ndr) apro internet appena arrivato in ufficio ma, lo confesso, solo per le esigenze di servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo ora vedo che alla fine l’abbiamo pareggiata (rischiando peraltro di perderla), dell’ennesima vittoria dei cuginastri (quest’anno la vinceranno facile, un po come il Napoli l’anno scorso), di quella della Juve (immagino con il solito gioco sparagnino di Allegri), del pareggio nel derby di Roma e dell’inaspettata sconfitta dei Ciucci. Fatto sta che la classifica recita così:</p>
<p style="text-align: justify;">1° Inter 31 punti<br />
2° Juventus 29 punti<br />
3° Milan 23 punti<br />
4° Napoli 21 punti</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, Atalanta e Fiorentina a 20 e via via tutte le altre.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29296 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/06/jerry-cardinale-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" />A pensar male si fa peccato ma spesso, come dice il detto, ci si prende e così, del tutto naturale, mi pervade un pensiero perverso. Mi ritornano in mente le dichiarazioni di proprietà e dirigenza di qualche tempo fa: “obiettivo qualificazione in champions tutti gli anni, bilanci in attivo, controllo ferreo delle spese…”. Quindi, mi dico, evviva evviva, e usando una espressione cara ai miei colleghi yankee, siamo a target, siamo sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo. In fondo siamo terzi, in qualche modo ci qualificheremo anche per l’anno prossimo, abbiamo ribaltato le prospettive di qualificazione nel girone di Champions buttando tutte le risorse e l’impegno contro il PSG e probabilmente andremo avanti. Quindi soldi e bilancio salvaguardato. Poi a fine stagione, magari, la vendita di un altro big a peso d’oro, che so Maignan? Theo? Lo stesso Leao? Con una parte dei soldi i soliti acquisti a metà tra cadaveri a fine carriera e giovani di potenziale prospettiva nella speranza di incocciare nel nuovo Leao o chi per lui. Il tutto in attesa dell’approvazione e della costruzione del nuovo stadio, il vero valore aggiunto, la chicca finale per valorizzare ulteriormente la società per poterla rivendere al nuovo riccastro (o avventuriero) di turno con relativa pesante plusvalenza. Contento il buon Jerry che si metterà in tasca fior di dobloni sonanti, Elliott che rientrerà del prestito aperto, la dirigenza che per questa gestione intascherà fior di bonus.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo perfetto algoritmo di precisa gestione tecnico-finanziaria (che si sa, l’algoritmo al Milan è di moda) rimane solo un fattore che potrebbe far sballare l’equazione, i tifosi. Già, perchè una tifoseria in rivolta non solo scatenerebbe polemiche nei talk show sportivi con relativi processi in diretta, polemiche etc. etc. (è già sarebbe deleterio) ma potrebbe influire sui conti. Meno biglietti, meno gadget, meno un po&#8217; tutto. Ed allora si da in pasto alla tifoseria (cioè ai coglioni come noi, mi ci metto per primo sia chiaro) un po di fuffa per confonderla, per dargli l’idea che la società sta facendo qualcosa per cambiare il corso degli eventi.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30928 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/11/fantozzi-pane-300x166.png" alt="" width="300" height="166" srcset="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2023/11/fantozzi-pane-300x166.png 300w, https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/wp-content/uploads/2023/11/fantozzi-pane.png 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Commissioni di inchiesta, manco fossimo in parlamento, studi, riflessioni, indagini di investigatori famosi, fino ad arrivare al richiamo del tutor Ibra, colui che con la sola imposizione di mani e codino ribalta i tavoli di Milanello e dintorni… colui che curerà i mali di questa squadra trasformando le pippe in giocatori.<br />
Nel frattempo, in attesa dell’insediamento e relativa indagine calcio-parlamentare, viaggiamo con due infortunati a partita, che se andiamo avanti così il campionato lo finiremo giocando con gli allievi dopo aver mandato in infermeria la prima squadra, la primavera e l’under, e con Pioli che continuerà a sperimentare le sue scelte geniali. Ad esempio,Musah terzino destro e come mettere l’uscire di Waporizzja a dirigere la centrale. La scelta perfetta per farla saltare e contaminare mezza Europa di radiazioni…</p>
<p style="text-align: justify;">Cari nighters, come potete vedere va tutto bene, anzi benissimo, siamo perfettamente a target e ci aspetta questo futuro finanziariamente glorioso. Festeggeremo il bilancio in Duomo ognuno con la copia dei conti in mano al posto delle bandiere rossonere e potremo schernire i tifosi di Inter e Giuve condannati a piangere sui propri debiti e se poi non si vince nulla che volete che sia…</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi… Va tutto bene… Madama la Marchesa…</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Axel</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Rinascita o tracollo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 06:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Post]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Devo smentirmi per l’ennesima volta… Ci eravamo lasciati con un certo moderato ottimismo dopo che eravamo risaliti al primo posto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Devo smentirmi per l’ennesima volta…<br />
Ci eravamo lasciati con un certo moderato ottimismo dopo che eravamo risaliti al primo posto in classifica nonostante un derby perso malamente e due pareggi insulsi in Champions contro Newcastle e Borussia Dortmund.<br />
Poi sono arrivate la sconfitta contro i gobbi, il pareggio assurdo a Napoli e la debacle contro il PSG. Intendiamoci bene, tre partite molto diverse. Se contro il PSG abbiamo trovato semplicemente una squadra di un altro livello che ha gestito la partita come voleva, contro Juve e Napoli abbiamo assistito a due film diversi. Con i bianconeri abbiamo perso una partita che avremmo vinto ai punti senza discussioni contro una squadra che sembra allenata dal miglior Trapattoni ma fatto sta che il gol l‘abbiamo preso anche per colpa dell’ennesima espulsione stupida dovuto alla solita cazzatona difensiva e non siamo stati in grado di riprenderla in mano. Contro il Napoli invece abbiamo buttato letteralmente via una partita già vinta. Dopo un primo tempo scintillante chiuso con il doppio vantaggio e mostrando una superiorità indiscussa, nel secondo è parso fossero entrati in campo i lontani parenti scarsi dei giocatori del primo tempo. Risultato, raggiunti sul due a due in un pareggio che, sommando le due prestazioni (che sembravano proprio due partite distinte), era a quel punto sacrosanto. Queste le premesse, poi arriva la sfida in casa contro la premiata fabbrica pareggi friulana…</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30818 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/11/mi-ud-1-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" />Già le premesse non erano buone. Il forfait di Theo pochi minuti prima del fischio d’inizio mi appare sospetto, a questo aggiungiamo le scelte scellerate di Padre pio che pensa bene di mettere in campo dall’inizio il fantasma di Jovic ed il buon Bravorade al posto di Adli (un giorno ci spiegherà che gli ha fatto di male; non mi risulta gli abbia violentato la figlia o corteggiato la moglie…). Penso che in 9 e ½ contro 11 sarà dura ed infatti…<br />
Riuscire a fare giocare meglio di noi una Udinese arrivata a San Siro con il chiaro intento di riuscire a strappare l’ennesimo pareggio non era impresa facile, eppure i nostri eroi ci sono riusciti. Va bene, l’abbiamo persa per l’ennesimo rigore stupido regalato agli avversari ma, volendo essere sinceri, i friulani non hanno rubato niente ed i tre punti se li sono meritati. O meglio, siamo stati noi a meritare di perdere. Abbiamo visto in campo una squadra di cadaveri ciondolanti con le solite eccezioni di Maignan (incolpevole sul rigore ovviamente…), Tomori (unico ritornato ai fasti del suo miglior passato) Calabria e Giroud (peraltro costretto sulla destra a fare una specie di ala aggiunta?) che almeno lo sbattimento non lo fanno mai mancare e Florenzi che, poveretto, già non è più un ragazzino pure lui e nemmeno un velocista e, per di più, costretto a giocare fuori ruolo. Il resto, Leao in testa in versione Svogliao, il nulla cosmico con la chicca di Jovic che sembrava un bagnante steso al sole su una spiaggia di Caio largo… Non una parvenza di gioco, confusione dei ruoli e posizioni in campo senza nessuna logica, errori a vagonate e mollezza diffusa. Sembrava che della partita non importasse nulla a (quasi) nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30819 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/11/mi-ud-2-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" />Ora, che Padre Pio abbia parecchia responsabilità di questo tracollo non ci sono dubbi. le sue scelte incomprensibili e cervellotiche, quel pressing alto che lascia sempre la difesa scoperta e con questo strano schieramento difensivo a 3 ½ con Calabria spesso a far da ala aggiunta se non in posizione centrale avanzata, la sterilità in attacco dove se Leao non è in giornata non si vede quasi mai nulla, con l’incaponirsi a schierare Knunic in un ruolo per cui non è adatto e, in ultimo, la scoperta Jovic, sono li da vedere, ma credo che limitarsi a dare a lui tutta la colpa di questo crollo, impensabile fino a poco tempo fa, sarebbe riduttivo e che la sola sostituzione del mister non risolverebbe il problema.<br />
Le responsabilità a mio parere vanno al di là, ad esempio:<br />
Prima della partita con i bianconeri, con il forfait di Theo, arriviamo a 9 infortunati. Una specie di record. Non è che qualcosa nella preparazione e negli allenamenti non va? E potete capir bene che giocare, ad esempio, con e senza Theo fa tutta la differenza del mondo, anche per lo stesso Leao. Un conto è avere Theo a fianco che, con la sua velocità, obbliga un difensore avversario a stargli addosso impedendo di fatto il raddoppio a Rafa, un altro è avere Florenzi che, pur con tutta la buona volontà che gli riconosco, il gioco dello spagnolo non può farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non bastasse mi viene da pensare che nello spogliatoio ci sia aria di fronda. Come ho accennato sopra “l’infortunio” di Theo subito prima del fischio d’inizio sa più di esclusione punitiva o, al contrario, una autoesclusione di protesta, che un reale infortunio visto che pare sia già disponibile. Anche certe scelte incomprensibili di formazione che sembrano (o quantomeno potrebbero) essere dovute al tentativo del mister di non adoperare giocatori di cui ha perso il controllo e/o che lo contestano più o meno palesemente&#8230;<br />
Leggo un articolo che ci posta Seal in chat (non so chi l’ha scritto ma sarà uno dei soliti cantori…) ve lo riporto paro paro:<br />
<i>“E’ inevitabile che davanti a questa situazione ed alla cronica difficoltà di porre rimedio al flagello degli infortuni, la gestione dell’intero gruppo di lavoro della parte tecnica sia oggetto di osservazione ed analisi da parte di tutti, ma non c’è aria di esonero. La società che ha avviato una ricerca interna sui noti problemi. Adesso dovrà accelerare questo processo investigativo e, se necessario, intervenire in maniera decisa, anche a costo di dover prendere decisioni importanti su chi lavora a Milanello. Perché il problema degli infortuni sta dentro il perimetro di Milanello. Ma anche pioli deve ridare certezze alla squadra visto che anche per Lui è arrivato il messaggio che il redito residuo sta per terminare. Serve una ricarica di risultati e prestazioni per rimettersi in bolla. E questi problemi non li può risolvere l’arrivo di Ibra né li ha potuti risolvere Maldini negli anni addietro perché non hanno poteri taumaturgici…”</i></p>
<p style="text-align: justify;">Ora, a parte che chi l’ha scritto mi pare sia arrivato un po&#8217; in ritardo, queste cose nel nostro strapiccolo le predichiamo da mesi, ma poi mi chiedo chi manderanno per “l’investigazione”. Poirot? Sherlock Holmes? Frate Guglielmo da Baskerville? Miss Marple?<br />
Intanto domani (oggi per chi legge ndr) si gioca un’altra partita fondamentale, in Champions contro, niente popo di meno che il PSG… Cosa possiamo aspettarci? Rinascita o tracollo? Da questo Milan mi aspetto di tutto…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">F</span>V<span style="color: #ff0000;">C</span>R</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Axel</strong></span></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Udite Udite&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 05:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Parole e musica di Gerry Cardinale durante una intervista a Class CNBC a proposito degli investimenti americani in Italia. “E’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Parole e musica di <strong>Gerry Cardinale</strong> durante una intervista a Class CNBC a proposito degli investimenti americani in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30645 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/gerry-2-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" />“E’ possibile usare il nostro modello in Italia, ma dovrà essere italianizzato. Non si possono fare le cose all’americana in Italia. La squadra è una partenrship con i tifosi ed è un poco diverso rispetto agli States.<br />
Le cose fondamentali come le prestazioni in campo e quelle fuori dal campo sono un fenomeno globale e quindi le nostre migliori pratiche le porteremo in Italia. Quando abbiamo fatto questo investimento, ho invitato la famiglia Steinbrenner ed i New York Yankees come nostri partner: questo per garantire che le migliori pratiche arrivino da New York e dall’America in Italia. Tra la premier ed il resto dell’Europa c’è grande disparità. Se guardiamo in Europa ci sono solo due proprietari investitori istituzionali vale a dire RedBird ed il Qatar a Parigi. In Inghilterra è molto diverso Per questo per gli Americani ci sono maggiori chances di investire in altri paesi come l’Italia rispetto all’Inghilterra. Il Milan ha il maggior numero di Champions vinte dopo il Real Madrid. Dobbiamo tornare ai tempi in cui Berlusconi era proprietario vogliamo farlo ora.  Il mondo è cambiato ed a me tocca trovare un nuovo modo per riportare in alto in Milan…”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ed ancora</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Lo stadio è una cosa importante per il Milan e per i tifosi. Voglio dare ai tifosi la prossima scala del calcio Europeo. Se lo faremo con successo avrà un grande impatto anche sull’Italia. San Donato sarà il luogo in cui lo faremo. Tempistiche? Sarà un progetto quinquennale…”</em></p>
<p style="text-align: justify;">E come se non bastasse durante il 48° anniversario della NIAF a Washington alla presenza niente popò di meno del presidente Biden in persona parlando di Silviuccio nostro</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Era una leggenda, un fuoriclasse ed Io cercherò di seguire le sue orme per rendere sempre più grande il club..”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30647 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/furlani-2-300x169.webp" alt="" width="300" height="169" />Per carità, al momento sono solo parole e vedremo se poi seguiranno anche i fatti e quali ma, dopo questo primo periodo di smarrimento con la defenestrazione di Maldini &amp; Co, la vendita di Tonali improvvisa ed inaspettata (ma su questo ci torno più avanti), chi di noi non ha pensato che fossero qui solo per intascare dei dobloni spolpando quel che rimaneva “della carcassa” Milan”? Poi, in tutta franchezza, già il mercato stesso aveva dimostrato, numeri alla mano, che vendevano si ma investivano anche. Infatti il mercato è stato scoppiettante e nonostante qualche buchetto ancora da riempire, ci ha regalato il Milan pimpante di questo primo scorcio di stagione. Il segno è stato di per se positivo ma trovo ancora più incoraggianti queste ultime dichiarazioni del buon Gerry.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa che più mi ha colpito è stata la consapevolezza, che si evince chiaramente dalle sue parole, di non poter copiare il modello americano tout court In Italia, e più in generale in Europa. Le condizioni sono molto diverse ed il modello preso pedissequamente non funzionerebbe. Ma l’ammetterlo è molto poco Americano, segno, almeno apparente, di una persona intelligente, pratica e che dopo un evidente primo periodo di studio ha chiaro in testa come muoversi. Rimango convinto che per il buon Gerry, alla fin dei conti, sia sempre “Business” ma l’aver capito che per fare il Business da noi devi portare il Milan di nuovo in alto e che lo puoi fare solo avendo a fianco i tifosi lo trovo davvero positivo quanto inaspettato.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse, e sottolineo forse, dovremo anche rivalutare le persone che ha scelto per portare avanti questo progetto a partire da Scaroni (non foss&#8217;altro che perchè ci vuole bene&#8230;) e Furlani. Forse ci aveva visto giusto il buon Gerry. Chi vivrà vedrà…</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30648 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/scaroni-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" />In ultimo… In questi giorni non ho potuto fare a meno di sentire su radio e TV, leggere sui giornali e siti vari dello scandalo delle scommesse in cui è rimasto coinvolto, tra gli altri, Il buon Sandrino. Non ne capisco un gran che ma mi sembra di aver inteso che il rischio più grosso (sanzioni e squalifiche) lo corre il giocatore stesso. A parte essere dispiaciuto per Sandrino che avevo nel cuore (ma mi verrebbe anche da dire che se l’è andata a cercare) credo che la società, intesa come il Milan, non corra rischi particolari a meno di non poter provare che la stessa ne fosse al corrente. Ma, possiamo dire che, se avessero avuto il sentore che c’era qualcosa che non andava per verso giusto (senza ufficialmente sapere nulla sia ben chiaro…) l’averlo venduto appena in tempo e per di più per quella svalangata di dobloni sia stata una mossa geniale? Certo, non credo che il sacrificio di Sandrino sarà l’ultimo (al di la delle motivazioni maliziose a cui ho pensato…) ma se la logica è quella del reinvestimento in modo che la differenza tra chi va e chi viene sia sempre tecnicamente positiva, per quanto doloroso sarà perdere alcuni dei nostri beniamini, avremo un futuro…</p>
<p>A proposito di scommesse&#8230; avrei avuto di dire parecchio anch&#8217;io ma mi ha preceduto ieri il buon Jocker. Come non essere d&#8217;accordo ?</p>
<p style="text-align: justify;">Per oggi mi fermo qui…</p>
<p><strong>F<span style="color: #ff0000;">V</span>C<span style="color: #ff0000;">R</span></strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Axel</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Piutost che gnent l&#8217;è mei piutost&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 05:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle mie parti si usa dire “piutost che gnent l’è mei piutost”. Il senso è quello di imparare ad apprezzare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dalle mie parti si usa dire <strong><em>“piutost che gnent l’è mei piutost”.</em></strong> Il senso è quello di imparare ad apprezzare quello che si ha a dispetto di quello che manca, che il niente è sempre peggio di qualcosa, qualunque cosa il <strong><em>“piutost”</em></strong> sia…<br />
Quindi proviamo a dare un occhio al nostro <strong><em>“Piutost”</em></strong> del momento…</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30587 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/maignan-1-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" />La partita di Sabato non è certo stata esaltante. Per quanto, come sembra ormai nostra abitudine, con un secondo tempo in crescendo (anche se non così bello e brillante come quello contro la Lazio), siamo riusciti a portare a casa i tre agognati punti nonostante, in tutta franchezza, se i grifoni avessero strappato il pari non sarebbe stato certo uno scandalo. La partita però ci mette davanti alcuni fatti evidenti. Senza Leao siamo un’arma spuntata, non abbiamo un sostituto efficace al buon Oliviero e Jovic al momento è impresentabile, muovendosi con la stessa grazia e velocità di un elefante in mezzo ad un branco di gazzelle. Di contro dobbiamo ad IronMike un grazie. Un portiere che ha il coraggio di uscire di testa ad anticipare un avversario lasciando la confort zone dell’area, non è solo un gran portiere (ma che Maignan sia un gran portiere già lo sapevamo), ma è un portiere coraggioso. La combinazione delle due qualità è molto rara, alias, teniamocelo caro… A proposito dell’uscita e del conseguente rosso… Ai portieri si insegna ad uscire col ginocchio alzato sin da quando si inizia a giocare in mezzo ai pali ad otto anni nella squadretta dell’oratorio. In area devi comportarti così altrimenti fai la classica parte del vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro. Diventa un riflesso incondizionato ed anche il buon Mike, in quel microsendo dove ha letto l’azione dei rossoblu ed ha deciso di uscire, non aveva il tempo materiale per pensare anche al “come”… Ha tenuto il ginocchio alzato e l’impatto con l’avversario gli è valso il rosso. A stretti termini di regolamento ci stava e l’arbitro lo ha applicato alla lettera. Niente da dire, solo che mi domando… Se la stessa uscita l’avessero fatta Szczesny o Sommer, avrebbero applicato ugualmente il regolamento? Sarò di parte ma il dubbio mi rimane. Inoltre, visto il can can mediatico scatenato dai “soliti noti”, la notizia del suo attentato a Ekuban ha scalzato dalle prime pagine dei giornali persino le guerre in Israele e Ukraina, non escludo una punizione esemplare per il povero Mike. Mi aspetterei una condanna ai lavori forzati alla cayenna, il carcere a vita se non direttamente la ghigliottina. Resta il fatto che tra la sua uscita ed il mezzo miracolo di Giroud (giuro che non ho creduto ai miei occhi…) subentratogli in porta, L’abbiamo portata a casa. Come dire… <em><strong>Piutost che gnent…</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30588 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/giroud.jpg" alt="" width="300" height="168" />Che, come predicano in continuazione giornali, televisioni, radio, tazebao, manifesti, gli strilloni per la strada, i preti in chiesa durante la messa domenicale, i muezzin dall’alto dei minareti e praticamente tutti i media dell’universo intero, i cuginastri siano fortissimi, vinceranno tutto, ci asfalteranno e non ci sarà partita per nessuno, lo darei per scontato. Che pure la Juve, per grazie divina (e qualche intercessione più terrena…) arriverà seconda, unica a potersi giocare il trofeo con i nati male, direi che non ci sono dubbi. Che la corazzata partenopea si riprenderà tornando ad essere inaffondabile (come la Bismark?) ed alla lunga arriverà al terzo agognato posto ora che Osimhen ha fatto pace col DeLamentis e l’ambiente facendo nuovamente scorrere il miele a fiumi al Konami Center tornando lo squadrone che ha vinto lo scudetto l’anno passato, una certezza. Che noi a fatica arriveremo a giocarci il quanto posto contro le romane (che rinasceranno di sicuro), fiorentina ed Atalanta, la prospettiva migliore alla quale possiamo aspirare ma…<br />
Al momento mi godo il primo posto in solitaria, mentre i cuginastri le hanno prese dal Sassuolo e hanno lasciato due punti (in casa) col Bologna, la Juve è costretta ad inseguire ed i ciucci sono a distanza di sicurezza. Sapete com’è… <strong><em>Piutost che gnent…</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la sosta ci aspetta un tour de force durissimo dovendo incontrare in sequenza Juve, PSG, Napoli, Udinese e di nuovo PSG e per di più con una o più partite senza IronMike… Quasi impossibile sulla carta ma questo Milan, magari non sempre così bello da vedere, ma tosto, cattivo e che non molla mai, infonde fiducia ed ottimismo. Dovessimo superare queste forche caudine senza troppi danni… chi sa mai… Sempre meglio di annate nelle quali eravamo fuori dai giochi già dopo poche partite. <em><strong>“Piutost che gnent…”</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">PS N°1<br />
Non avendo di meglio da fare Sabato pomeriggio mi sono guardato il derby di Torino rimirando in tempo reale i due voli nello spazio profondo di Vanja Milinkovic-Paperic che hanno regalato la partita ai gobbi. Ed io che mi lamentavo del Tata; mi sta bene come un vestito della festa&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">PS N° 2.<br />
Uscita a parte, Mike ha preso una palla bassa a sinistra in controtempo sulla quale non sarebbe arrivato nemmeno Peter Parker. Il vero uomo ragno è lui</p>
<p>PS Nº 3<br />
avrei un paio di cosette da dire al Prof. Zangrillo ma ci ha già pensato IronMike.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>F<span style="color: #ff0000;">V</span>C<span style="color: #ff0000;">R</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Axel</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>E&#8217; cambiato qualcosa?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 05:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo un primo tempo contro la solita Lazio di Sarri, come sempre tignosa, con le linee chiuse e ravvicinate, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo un primo tempo contro la solita Lazio di Sarri, come sempre tignosa, con le linee chiuse e ravvicinate, con un pressing continuo ed asfissiante, giocato però dai nostri più che discretamente e nel quale probabilmente ai punti avremmo anche meritato il vantaggio, Il secondo tempo è sembrata un’altra partita, di un altro campionato, in un altro mondo, in un universo parallelo tutto rossonero. Che non vedevo un Milan così padrone del campo, cattivo, efficace in ogni zona del rettangolo verde, determinato e bello da vedere non mi ricordo il tempo. Continuo a chiedermi cosa sia successo nell’intervallo… E’ cambiato qualcosa?</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30505 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/Tijjani-Reijnders-768x499-1-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" />Mi scrive Seal in chat; “La lazio era più lunga, non aveva più due linee vicine come nella prima mezz’ora. Avranno speso molto nel primo tempo per giocarlo così bene”. Considerazione che condivido, non per niente Seal è un vero studioso del calcio; si vedeva chiaramente che sul campo i biancocelesti non riuscivano più a contenerci ma, a mio avviso, è stata più una crescita improvvisa dei nostri a determinare il ridimensionamento dei Lotito’s. E’ sembrato quasi che qualcuno avesse premuto un pulsante, un comando segreto ed abbia con un click trasformato la squadra. Così, tanto per fare qualche esempio, ho visto di colpo un Adli che magicamente si muoveva trovando sempre gli spazi per ricevere il pallone con quel minimo di libertà che gli consentiva di giocarlo al meglio ed anche di inventarsi qualche imbucata geniale, un Reji che usciva palla al piede in mezzo a quattro avversari, la corsia di sinistra che di colpo si è riaccesa con Theo e Rafa che imperversavano a piacimento tanto che i due gol sono venuti da due cioccolatini di quest’ultimo, Pulisic tornato ai suoi fasti migliori, un recupero palla quasi immediato con ripartenze al fulmicotone, caviglie biancocelesti morse dappertutto con il giusto agonismo e così via e potrei dire le stesse cose di tutti gli 11 in campo per non parlare dei cambi. A prescindere da chi è entrato ed uscito il copione che ha recitato la squadra è rimasto invariato.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la prevedibile reazione dei laziali dopo il primo gol è durata solo pochi minuti nei quali comunque i nostri non hanno dato l’impressione di scomporsi più di tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, primo posto in classifica a pari merito con i cugini (che abbiamo scoperto nel frattempo non essere imbattibili…), 5 vittorie su sei partite ed un gioco in crescendo sono segno che i nuovi si stanno sempre più integrando e dando il loro apporto. Segno che questa rosa, finalmente allungata con giocatori di qualità, comincia ad assumere una sua precisa identità. Bei segnali se non ci fosse stato il buco nero del derby. Non tanto per averlo perso ma per il come. La domanda continua ad assillarmi. Quale è il vero Milan? Quello del derby o quello del secondo tempo di Sabato? E’ cambiato qualcosa?</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30506 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/10/maignan-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />Nota a margine: “Se hai un portiere con i piedi di Maignan è come giocare in 11 e ½ contro 11”. Lo so, sono di parte ma condivido in toto questo commento fatto dal telecronista durante la partita e, lo sapete, considero Maignan il più forte abbia mai visto in mezzo ai pali insieme con Dida. Se Nelson (quello prima del famoso petardo) in porta aveva forse addirittura qualcosina in più, l’apporto di IronMike al gioco è impagabile e compensa con tanto di interessi. Mi fa notare il nostro Raoul Duke, che era a San Siro, come Mike durante tutte le fasi di gioco non stia mai fermo. “per quello si infortuna così spesso, sembra indiavolato…” chiosa Raul. Condivido… Mike si sposta continuamente durante tutte le fasi del gioco per essere sempre nella posizione perfetta. Per ricevere comodamente e senza rischi lo scarico di un compagno pressato, per essere sulla traiettoria corretta per un eventuale contropiede, per essere sempre il più avanzato possibile in modo da arrivare in anticipo ed intercettare eventuali lanci lunghi degli avversari. Per giocare così non basta essere bravi ed intelligenti, bisogna anche avere coraggio. Un portiere che tiene quelle posizioni sa che prima o poi prenderà un gol per cui “verrà processato” ma sa anche che giocando così ne eviterà molti di più anche se in quel momento non se ne ricorderà nessuno. Semplicemente è coraggioso, sa che sta facendo il bene della squadra e tira avanti per la sua strada prendendosi i rischi… I fuoriclasse sono così…</p>
<p><strong>Forza <span style="color: #ff0000;">Milan</span></strong></p>
<p><em><strong>A<span style="color: #ff0000;">x</span>e<span style="color: #ff0000;">l</span></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pensieri che si affastellano disordinati, confusionari ed un pò incoerenti, dopo questo primo scorcio di stagione.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2023 05:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Potrà sembrarVi paradossale ma è in serate come quella dell’ultimo derby che ringrazio il mio Dio e la mamma per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Potrà sembrarVi paradossale ma è in serate come quella dell’ultimo derby che ringrazio il mio Dio e la mamma per avermi fatto milanista. Si, perché se dopo aver perso 3857 derby a fila ed averli persi così male, la prima cosa che pensi dopo l’ennesima umiliante sconfitta, è “ma quando è la prossima partita, così ci riprendiamo subito, è stata solo una serata storta, puo capitare a tutti…”, se al di là di contumelie ed insulti che mi (ci in realtà) hanno sentito in tutta la provincia, l’unica cosa che riusciamo a pensare è alla prossima partita, dimenticando in un secondo (o quasi) queste umiliazioni, significa che in questa particolare fede tutta rossonera c’è qualcosa di davvero grande: immenso… che ci fa si star male, ma anche trovarci come tra fratelli, come qui sul night ad esempio, che ci incazziamo, ci stiamo male, ci sentiamo umiliati ma… alla fin dei conti siamo sempre tutti qua… si è disposti a soffrire solo per cose molto importanti e… questa, è evidente, lo è.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30384 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/09/leao-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />Dopo che avevo molto temuto le prime partite di questo campionato mi ero galvanizzato dopo i primi risultati. Ammetto candidamente che vittorie arrivate apparentemente in carrozza ed i complimenti di Juric, mi avevano drogato. Non lo faccio mai, un pò per scaramanzia, un pò perché non sono un tecnico e le partite le vivo con la carne, i nervi ed le emozioni ed i segnali dei nostri limiti (riesco a dirlo ora a freddo) c’erano tutti ma non li avevo notati (o non volevo notarli… fate Voi), ma ho sempre evitato accuratamente di fare pronostici. Per il derby, qualcuno di Voi lo ricorderà, mi ero sbilanciato. Non so dirvi perché ma avevo delle sensazioni; ma forse volevo solo averle, volevo convincermi… Vi prometto che non lo farò mai più e Vi autorizzo a mandarmi dove volete (incluso verso parti intime che sarebbe volgare nominare ora) se dovessi mai rifarlo… La realtà è che quando poi si scende in campo, non riesco a pensare che andrà male. Ogni volta, che sia un periodo buono o così così o proprio demmerda, penso sempre che ce la giocheremo alla pari, che sputeremo il sangue sull’erba, usciremo con bende e cerotti, bombole d’ossigeno, gessi, punti di sutura e quant’altro, ma che se l’avversario vorrà vincere dovrà passare sul nostro cadavere. Il Milan lo vivo così… e quando si parla di calcio rossonero tutta la mia razionalità sparisce come d’incanto…</p>
<p style="text-align: justify;">Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente mio cognato Tiziano Angelo. Quando non posso andare a San Siro le partite le vediamo sempre insieme. Tiziano, come Lady peraltro, è un milanista (d’altra parte mi vedreste imparentato con un famiglia merdazzurra o, peggio ancora gobba?), ma è anche una specie di santo. Qualsiasi cosa capiti riesce a contenersi e contenere i miei eccessi. A partita finita, quando va male come sabato scorso, mentre io lancio anatemi e sacramenti, ha la presenza di spirito di servirmi un balloun di Remy Marten o Diplomatico riuscendo a calmarmi… questo grazie glie lo dovevo, prendo l’occasione…</p>
<figure id="attachment_30385" aria-describedby="caption-attachment-30385" style="width: 139px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30385" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/09/foto-musah.jpg" alt="" width="139" height="99" /><figcaption id="caption-attachment-30385" class="wp-caption-text">Da te mi aspetto molto&#8230;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In questi ultimi anni sono stato uno dei “meno critici” nei confronti di padre Pep da Parma. Gli ho dato mille scusanti, ed i giocatori, e la rosa, e la mancanza di investimenti, e la società e…, e…, e…, l’ho spesso difeso, ho invitato alla calma. Non solo qui sul night, ma anche nella chat di redazione, con gli amici milanisti, con gli avversari. Il 19esimo, così obiettivamente inaspettato (questo almeno glie lo dobbiamo), aveva creato nella mia mente un credito immeritato. Ora, mi sovviene… Se sei un visionario, uno che crede di aver capito tutto del calcio, uno che vede là dove tutti gli altri non vedono, se pensi di essere un innovatore che traccerà la strada futura, devi avere anche il coraggio di prenderti le relative responsabilità. Mi viene in mente un certo Sacchi. Ai suoi tempi, un integralista della zona quando la marcatura ad uomo era lo standard, un uomo che in qualche modo trasformo davvero il mondo del calcio, ma…. Sacchi, che proprio umile non era, lo era abbastanza da capire che poteva permettersi di giocarsi “un rischio”. Era al Milan, certo, dove il fallimento non dovrebbe essere considerato, il Milan di Berlusconi per di più, il vincente per eccellenza, ma anche che Silviuccio, gli aveva messo in mano una rosa con cui avrebbe potuto vincere anche col due, due, due, due, due e si va in campo a caso. Li mise con un più “canonico” 4-4-2, un po innovativo per quel tempo ma “accettabile” e come finì lo sappiamo bene tutti. Il Pep che evidentemente si sente un Arrigo rinato, sperimenta moduli, almeno per me, letteralmente incomprensibili. Ora, io aborro la difesa a tre ma quanto meno ha un suo senso, ma questa difesa a 3 e mezzo con Calabria che sale inopinatamente fino al limite dell’area avversaria in posizione centrale come un centrocampista aggiunto, lasciando la difesa scoperta sempre in inferiorità numerica, con, ad esempio, davanti sulla destra Pulisic che proprio un “contenitore” non è, mi è davvero incomprensibile. Certo, se dietro avessimo Baresi e Costacurta, forse e sottolineo forse, potresti pure prenderti il rischio, ma lasciare Thiaw e, soprattutto, Kjaer che non è certo Usain Bolt, sempre soli in inferiorità numerica a dover coprire tutta la larghezza del campo con gli avversari che arrivano a frotte (specialmente quelli con capacità di corsa come i cuginastri l’altra sera) vuol dire andarsela a cercare. Ora, se vuoi dimostrare di essere il nuovo Sacchi o il nuovo Guardiola, sei libero di farlo. Ma non al Milan per favore…</p>
<figure id="attachment_30386" aria-describedby="caption-attachment-30386" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30386" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/09/rejinders-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /><figcaption id="caption-attachment-30386" class="wp-caption-text">ed anche date&#8230;mi sono sbilanciato non vorrai farmi fare un&#8217;altra figuraccia vero?</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E finisco i miei deliri sempre a proposito di padre Pep. Se l’anno scorso poteva attaccarsi alla scusa del mercato adesso la pacchia è finita. Per sua stessa ammissione il mercato è stato fatto secondo i suoi desiderata. E’ stato furbo, a modo suo, ha scaricato sul duo Maldini/Massara la debacle dello scorso anno puntando il dito su una campagna acquisti che si è dimostrata deludente (e su questo poteva anche avere delle ragioni…). Quest’anno ha sposato la linea societaria ingraziandosi società e dirigenza…. Eppure, che un sostituto all’altezza di Giroud che non è più un ragazzino e non può giocarle tutte per tutti i 90° più recupero, che Bravorade il regista davanti alla difesa non ha le qualità per farlo, che servisse almeno un altro difensore di livello, lo avevamo capito anche noi che non lavoriamo nel mondo del calcio e non siamo pagati milioni e milioni. Ma Pep ha avallato le scelte societarie, ha vinto, evidentemente, la sua personale battaglia con Maldini &amp; Co e così è rimasto. Ma se, come dice Lui, avvalli le scelte societarie e predichi a 360° che ti hanno messo a disposizione la rosa che desideravi, se perdi il 3857esimo derby a fila e lo perdi così, non mi racconti che “i giocatori devono migliorare in certe situazioni…” (per non parlare dei 6 minuti del derby precedente…) scaricando. Devi avere la dignità si ammettere che non ci avevi capito una beata, che hai sbagliato tutto e dare le dimissioni in diretta col capo chino… E, d’altra parte, se ti fai prendere per il gnao da Inzaghi (non Sacchi, Capello, Ancelotti o Guardiola…) più e piu volte di seguito non hai scusanti. Come ci scrive Gian in Chat… “fosse successo a Roma sarebbe rimasto chiuso all’olimpico per tre settimane protetto da una intera guarnigione di parà in assetto di guerra…&#8221;<br />
Come ebbi già modo di scrivere quest’anno dovrà dimostrare se vale qualcosa veramente. Scusanti non ce ne sono più… ed ahimè non ho buone sensazioni…</p>
<p style="text-align: justify;">Ah dimenticavo… Caro il mio Rafa… per giocare nel Milan non basta essere veloci e saper dare quattro calci ad un pallone. Bisogna capire dove si è, la fortuna che si è avuto, cosa significa… e mi fermo qui. Se entri in campo con la stessa garra che avrebbe una modella di Versace su una passarella di “Milano vende moda” te ne puoi anche andare (magari pure facendo strapagare il tuo cartellino che quattro soldi in più male non fanno…). Dopo l’1-2 in un derby così importante, dopo che ne abbiamo già persi 3856, se sei il giocatore che credi di essere, spacchi il mondo ed il derby me lo porti a casa. E senza fare polemiche inutili con la panchina. Per essere un giocatore da Milan serve anche altro. Gattuso docet…</p>
<p style="text-align: justify;">Della scampagnata con il newcastle preferisco non parlare… Solo che, se per i sapientoni della UEFA, coloro che gestiscono il calcio Europeo, Leao è stato il migliore in campo, mi spiego parecchie cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Scusate nighters, solo quatto pensieri buttati là, così come vengono, senza freni ne troppe riflessioni. Solo i pensieri di una notte dopo un derby… questo mi ha lasciato segni che ci vorrà un po per far passare ma… in ogni caso e qualsiasi cosa succeda…</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Forza</span> <span style="color: #000000;">Milan !</span></strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Axel</strong></span></em></p>
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		<title>Facile o difficile ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Aug 2023 05:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante un’intervista ad un giornalista di “Le Monde” un principe saudita si espresse così: “Mio Bisnonno si spostava in cammello, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante un’intervista ad un giornalista di “Le Monde” un principe saudita si espresse così: “Mio Bisnonno si spostava in cammello, mio nonno viaggiava in cammello, mio padre cavalcava il cammello. Io giro in Mercedes, mio figlio andrà in Mercedes, mio nipote sfreccerà in Mercedes… Mio Bisnipote tornerà al cammello…”<br />
Incuriosito da questa inaspettata dichiarazione il giornalista chiese al principe perché…<br />
Rispose il sultano: “Vede, i tempi difficili creano uomini forti e gli uomini forti creano tempi facili. Tempi facili creano uomini deboli e gli uomini deboli creano tempi difficili…”<br />
&#8220;As simple as that&#8221;, commenterebbe il nostro nighters bilingue JFG…</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30059 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/08/reijinder-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" />Noi venivamo da tempi difficili, quelli dei Farina padre e figlio, di Colombo, della B per demeriti esclusivamente calcistici. Il Giussy aveva collezionato errori ed azzardi in sequenza ed il Milan era sull’orlo del fallimento. Serviva l’uomo forte e l’uomo forte arrivò… tale Silvio Berlusconi… L’uomo era forte ma non solo perché dotato di disponibilità, per quel tempo, praticamente illimitate ma personaggio capace di scelte azzardate e controcorrente a cominciare da quel Sacchi, allora allenatore di provincia non certo con un passato lucente e prestigioso, ma Silvio lo volle a tutti i costi ed a cominciare con Lui costruì quel sogno di squadra che aveva in mente. Quella che vinse ed insegno calcio in tutto il mondo, anzi, specialmente nel mondo che dalle parti di casa nostra vinse probabilmente meno di quello che si sarebbe potuto ma forse (e sottolineo forse non viaggiando nelle stanze del potere) si era reso conto che, per il suo stesso bene e per il bene della sua immagine alla quale tanto teneva (e che probabilmente era stato il primo obiettivo a muoverlo per comprare il Milan) e di cui aveva bisogno per i suoi progetti, era meglio non toccare troppo certi… come dire… equilibri?</p>
<p style="text-align: justify;">Vennero i tempi facili quindi, quelli in cui la società aveva l’obiettivo di primeggiare e vincere, dove le disponibilità erano ingenti e si arrivava a comprare i giocatori che, di anno in anno, venivano selezionati per mantenere la rosa sempre al top. Per anni ci fu solo, o quasi, l’imbarazzo della scelta… Ma, come disse lo sceicco, i tempi facili…<br />
Il Berlusca si stancò di spendere e spandere, il Milan forse non gli serviva più così tanto, i figli probabilmente gli rinfacciavano le spese folli mentre i costi continuavano a salire e da lì il suo progressivo allontanamento dalle sorti della squadra ed il suo disinteresse lasciando di fatto il Milan nelle mani di un Galliani, figlio dei tempi facili, quelli in cui non aveva limiti di spesa, che collezionò anche lui errori e minchiate in sequenza riportando la società in uno stato pietoso. Poi la vendita a Zio Yongo, l’avvento di Elliott per finire con Cardinale con la sua idea Yankee di società sportiva secondo la quale una squadra di calcio non è un sodalizio sportivo con l’obiettivo di competere e vincere ma una S.p.a. qualsiasi che deve produrre profitti e dividendi e valorizzarsi nel tempo per future vendite che portino cospicue plusvalenze…</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il brevissimo riassunto delle puntate precedenti (stringatissimo e superficiale ma non potevo andare troppo lungo, anzi scusate…) e… veniamo ad oggi;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30060 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/08/oftus-cheek-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" />Non sarà facile… Mancano solo 7 giorni all’esordio in campionato in quel di Bologna. Come mi è capitato di scrivere il Cesena non è il Real, il Barca o il City ma in coppa Italia, anche se contro un avversario modesto i Felsinei hanno messo in mostra le loro qualità. Pressing asfissiante in tutte le zone del campo e squadra compatta che si sposta all’unisono in 30/40 metri di campo tanto che, in fase d’attacco, non è inusuale trovare tutti i 10 giocatori di movimento nella metà campo avversaria e con qualche individualità interessante. Squadra ostica e volitiva che renderà difficile la nostra attitudine a costruire facendo girare il pallone dal basso ma, di contro, che proprio per questo suo modo di stare in campo, potrebbe lasciare spazi aperti ai nostri velocisti, Leao in primis… ma non sarà facile…</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30061 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/08/musah-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />Noi veniamo da un mercato scoppiettante, nel quale (ammetto contro il mio stesso pronostico) i tanti soldi incassati dalla vendita di Tonali sono stati tutti reinvestiti e con tanto di interessi (anche se il cuore sanguina ancora bisogna obiettivamente ammetterlo). Dove si è cercato, forse pure un po troppo freneticamente, di mettere pezze alle lacune emerse nella rosa la scorsa stagione, con il conseguente l’arrivo di tanti giocatori alcuni dei quali (se non proprio tutti) quantomeno promettenti e dove allo stesso tempo tanti esuberi dimostratisi inutili sono stati giubilati. Rosa però che presenta ancora alcune evidenti lacune. Dal vice Giroud, che per quanto bravo sia non è più un ragazzino ed avrebbe bisogno di un sostituto all’altezza che gli permettesse di respirare e conservarsi al top per l’intera stagione (e francamente, pur con tutta la simpatia, Colombo non mi sembra all’altezza), di un difensore e, soprattutto, di un CC capace di far girare la squadra. Pur non avendo nulla contro Bravorade, che l’impegno non si può negare lo metta, non è l’uomo adatto per quella posizione peggio ancora per l’idea di gioco che PadrePioli ha mostrato di avere in mente. In teoria il mercato è ancora aperto ma… non mi aspetterei altri arrivi di peso a meno che non si concludano ulteriori cessioni in corso di trattativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, una rosa che senz’altro è migliorata rispetto all’anno scorso ma che deve essere ancora assemblata, con alcuni giocatori arrivati mentre il resto della squadra era in turneè negli States e che hanno/avranno solo pochi giorni per stare insieme, allenarsi e conoscersi prima dell’esordio in campionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esordio difficile. Il fato, la sfortuna (o metteteci voi quello che preferite) dopo l’inizio fuoricasa a Bologna ci presenta una prima a San Siro con un Toro che con noi si ricorda sempre di avere le corna e che arriverà con la voglia di non essere “matato” ma di incornare il matador, per poi arrivare ad una terza giornata ancora più impegnativa a Roma contro i capitolini ed una quarta in cui giocheremo il primo derby della stagione. Il rischio di arrivarci con alle spalle già qualche rovescio mentre i cugini ci arrivino sulla cresta dell’onda (ricordo che avranno Monza, Cagliari e Fiore, non esattamente impegni insormontabili) c’è e se dovessimo partire male con della distanza in classifica da recuperare sin dall’inizio, l’intera stagione potrebbe risultarne condizionata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà facile o difficile? Sarà Mercedes o cammello? Non ci resta che aspettare lunedì per le prime risposte…</p>
<p><strong>F<span style="color: #ff0000;">V</span>C<span style="color: #ff0000;">R</span></strong></p>
<p><strong><em>Axel</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[axel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 05:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[La cacciata improvvisa (che poi a saper leggere i segnali così improvvisa non era stata) del duo Maldini-Massara e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La cacciata improvvisa (che poi a saper leggere i segnali così improvvisa non era stata) del duo Maldini-Massara e la seguente ed altrettanto improvvisa vendita di Tonali, non facevano presagire nulla di buono… Intendiamoci, sono prima di tutto un tifoso rossonero e per quanto potessi essere affezionato a Maldini (pur avendolo criticato quanto mi sembrava il caso) ed a Tonali, il Milan, nel mio imaginario, viene prima di tutto e se perdite e sacrifici sono fatti per il bene della squadra riesco ad accettarli, però…</p>
<p style="text-align: justify;">La defenestrazione di Maldini sembrava proprio il classico caso di un dirigente che voleva e chiedeva soldi ed autonomia per il bene della squadra e che la società non aveva esitato a giubilare perchè decisa ad ottenere tutt’altri risultati che quelli sportivi e che davanti ad obiettivi così divergenti ed  a critiche espresse in pubblico, non aveva esitato a prendere una decisione drastica.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29875 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/07/reiji-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Tanto quanto un giocatore come Tonali non l’avrei mai venduto, non tanto per il valore tecnico in se (peraltro a mio parere uno dei migliori della rosa) ma perché i “giocatori tifosi” sono rari e Tonali era uno di quei pochi. Deciso a tutti i costi a diventare un simbolo, il capitano della squadra che aveva sempre amato, anche a costo di guadagnare meno rispetto ad altre situazioni che potevano presentarglisi. Uno di quei giocatori che è un esempio per il gruppo, rispettato da compagni, amato dai tifosi e che sa tirarsi dietro lo spogliatoio nei momenti brutti; cioè quando serve.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, pur non essendo la vedova di nessuno, i due episodi in rapida sequenza mi facevano pensare ad una proprietà che aveva in mente solo ed esclusivamente il raggiungimento degli obiettivi finanziari, alla quale del rendimento sportivo della squadra non importava nulla e che sarebbe stata pronta a qualsiasi sacrificio in nome di utili e dividendi. Le parole di Scaroni, condensando, “obiettivo CL tutti gli anni” (alias i relativi guadagni&#8230;), sembravano confermare le sgradevoli sensazioni di quei giorni; questa la premessa e non suonava per niente bene.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29877 alignright" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/07/pulisic-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />Poi però, nel giro di poco tempo sono arrivati Reijinders, Pulisic, Loftus-Cheek, Okafor, Jimenez e Romero, con Chukweze che pare in arrivo a stretto giro ed un altro paio, forse tre, colpi in canna che, sempre stando ai bene informati, sarebbero in dirittura d’arrivo… Certo non giocatori “super top”, non nomi eclatanti, di quelli che fanno sognare i tifosi, ma acquisti con caratteristiche ben precise. O giovani con costi di cartellino e stipendio abbordabili nei quali chi li ha selezionati ha intravisto/visto elevati margini di crescita (di rendimento e quindi anche di valore) provenienti da campionati e/o squadre altrettanto “minori”, o giocatori già affermati (come Pulisic ad esempio) che provengono invece da squadre top (leggi Chelsea nel nostro caso) dove erano chiusi da rose di campioni e che quindi venivano “svenduti” pur di snellire un poco queste stesse rose già faraoniche ma che, l’hanno dichiarato molti addetti ai lavori, “nel nostro campionato faranno la differenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo ammettere che, al di là dello smarrimento iniziale, sembra che questa società una strategia ben precisa ce l’abbia e che la rosa che stanno creando possa effettivamente darci delle soddisfazioni anche sul campo. Non seguo il calcio straniero e non ho mai visto in azione questi profili ma per quanto ho potuto leggerne potrebbero davvero dimostrarsi, almeno alcuni di loro, mosse azzeccate. In più, va detto, in un calciomercato dove stanno girando pochissimi quattrini e fanno tutte parecchia fatica. Dove, ad esempio, gli odiati cuginastri hanno perso fior fior di “titolari”, sono alle prese con la il dramma collettivo “Lukaku”, con al momento ancora parecchi buchi da dover chiudere e per la quale si mormora che anche altri “top” (Barella?) possano essere ceduti. Dove, almeno pare, la proprietà abbia finalmente dovuto adeguarsi a leggi e regolamenti di sostenibilità, chiudendo i cordoni della borsa. Dove anche il Napoli, novello campione d&#8217;Italia, sta cercando di chiedere il rinnovo della sua punta di diamante, Osimhen, per non rischiare di perderlo a zero alla scadenza del contratto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29879 alignleft" src="https://jolly-franklin.94-76-254-44.plesk.page/v2/wp-content/uploads/2023/07/okafor-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" />La realtà è che il calcio di casa nostra non è più il centro del mondo pallonaro. I tempi dei grandi benefattori, dei Berlusconi, dei Moratti, dei Ferlaino, degli stessi Agnelli (per certi versi almeno) è finito. Ora il calcio Inglese, per via della gran quantità di denaro che riesce a muovere, dei petroldollari arabi del PSG e del calcio in Arabia che sta attirando sempre più i campioni a suon di contratti a 7 cifre (dovremo sempre più fare i conti anche con questa realtà) e con le sempreverdi Real e Barca, ci sta relegando sempre più al ruolo di comparse nel contesto internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe essere che la strategia intrapresa a casa Milan sia lungimirante e che abbia semplicemente anticipato i tempi rispetto alle concorrenti di casa nostra? Che, magicamente, ci si ritrovi ad essere più avanti degli altri senza quasi essercene resi conto? Adesso, con la speranza che almeno per quest&#8217;anno non si debbano fare altri sacrifici importanti, non resta che aspettare l’inizio della stagione e vedere cosa succederà ma almeno le premesse sembrano essere migliori di quanto ci saremmo aspettati fino a pochi giorni fa. Forse ci siamo sbagliati ? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;.</p>
<p><strong>come sempre &#8230;  <span style="color: #ff0000;">FORZA</span> MILAN</strong></p>
<p><strong><em>Axel</em></strong></p>
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